1.9 DEMOCRAZIA E NAZIONE

Democrazia e Nazione

Gli individui sono classi secondo le categorie degli interessi; sono sindacati secondo le differenziate attività economiche cointeressate; ma sono prima di tutto e soprattutto Stato.

Il quale non è numero, come somma d’individui formanti la maggioranza di un popolo.

E perciò il Fascismo è contro la democrazia che ragguaglia il popolo al maggior numero abbassandolo al livello dei più[17]; ma è la forma più schietta di democrazia se il popolo è concepito, come dev’essere, qualitativamente e non quantitativamente, come l’idea più potente perché più morale, più coerente, più vera, che nel popolo si attua quale coscienza e volontà di pochi, anzi di Uno, e quale ideale tende ad attuarsi nella coscienza e volontà di tutti[18].

Di tutti coloro che dalla natura e dalla storia, etnicamente, traggono ragione di formare una nazione, avviati sopra la stessa linea di sviluppo e formazione spirituale, come una coscienza e una volontà sola.

Non razza, né regione geograficamente individuata, ma schiatta storicamente perpetuantesi, moltitudine unificata da una idea, che è volontà di esistenza e di potenza: coscienza di sé, personalità[19].


[17] La guerra è stata “rivoluzionaria” nel senso che ha liquidato – tra fiumi di sangue – il secolo della democrazia, il secolo del numero, delle maggioranze, della quantità. [S. e D.: 1922; vol. Il, pag. 265.]

[18] V. nota 13.

[19] Razza: questo è un sentimento, non una realtà; il 95% è sentimento. [Ludwig, I. c., pag. 75.]

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