1.11 STATO ETICO

Stato etico

La nazione come Stato è una realtà etica che esiste e vive in quanto si sviluppa.

Il suo arresto è la sua morte.

Perciò lo Stato non solo è autorità che governa e dà forma di legge e valore di vita spirituale alle volontà individuali, ma è anche potenza che fa valere la sua volontà all’esterno, facendola riconoscere e rispettare, ossia dimostrandone col fatto l’universalità in tutte le determinazioni necessarie del suo svolgimento[21].

È perciò organizzazione ed espansione, almeno virtuale.

Cosi può adeguarsi alla natura dell’umana volontà, che nel suo sviluppo non conosce barriere, e che si realizza provando la propria infinità[22].


[21] Io credo che i popoli… se vogliono vivere, debbono sviluppare una certa volontà di potenza; altrimenti vegetano e vivacchiano e saranno preda di un popolo più forte che questa volontà di potenza ha maggiormente sviluppata. [Discorso al Senato, 28 maggio 1926.]

[22] È il Fascismo che ha rifoggiato il carattere degli Italiani, scrostando dalle nostre anime ogni scoria impura, temprandolo a tutti i sacrifizi, dando al volto italiano il suo vero aspetto di forza e di bellezza. [S. e D.: 1926; vol. V, pag. 346.]

Non è fuor di luogo illustrare il carattere intrinseco, la significazione profonda della Leva fascista.

Non si tratta soltanto di una cerimonia, ma di un momento importantissimo di quel sistema di educazione e preparazione totalitaria e integrale dell’uomo italiano che la Rivoluzione fascista considera come uno dei compiti fondamentali e pregiudiziali dello Stato, anzi il fondamentale.

Qualora lo Stato non lo assolva o accetti comunque di discuterne, esso mette in gioco puramente e semplicemente il suo diritto di esistere. [S. e D.: 1928; vol. VI, pag. 156.]

Lascia un commento